Troppo Vicini Per Stare Lontani ♥

Antonella |19 anni | La provenienza non conta.
Amo Vasco Rossi | Gatti | Inverno | Lucio Battisti | Nonni | Tramonto |
E che dire di me? Io non mi conosco neanche provate a capirmi voi.
Ciao Anime! ❤️

francesco-sidori:

✖️Here’s my little world, be careful.✖️

«Sii la tua ancora», mi dicono.
Ma sanno cosa significa?
Sanno che le ancore,una volta gettate in mare,toccano il fondo?
Sanno cosa vorrebbe dire per me?
Che se mi aggrappassi troppo a me stessa per essere la “mia ancora” potrei trascinarmici da sola in fondo,rischiando di non aver più le forze per risalire.

— Maria Auriemma

377kmdalsuosorriso:

cercavomestessadentroalmare:

 

nonsentitaabbastanza:

❤🙈




ahh

“Nella pubblicità di ‘Chanel n5’ parla Brad Pitt in sottofondo.
Certo che non si capisce un cazzo di cosa dice, ma per quanto riguarda me io gliela darei anche se dicesse ‘sotto il ponte di baracca c’è pierin che fa la cacca’”

—   Luciana Litizzetto (via corpo-sotto-assedio)

AHAHAHAHAH (via heartmistake)

(Fonte: nott-tthing, via damelososivasoltantovia)

buiomulticolore:

*u*

(Fonte: corporation-cats, via 89cats)

“Non posso curarti le ferite ma posso farti dimenticare di averle.”

“Fai in modo che loro si chiedano perché stai ancora sorridendo.”

“Piangevo. Sapevo che sarebbe arrivato oggi, il giorno in cui, se penso alla sensazione di un tuo abbraccio, non la ricordo più.”

—   lacrimedite (via distanzeintrecciate)

(via sembriunabarbiemafumicomemarley)

528kmdaltuosorriso:

Il rumore dei tuoi passi - Valentina D’Urbano.

(via 528kmdaltuosorriso)

“-Arrivo di giorni felici-

Passano poche settimane dalla nostra conoscenza, eppure a mia insaputa ogni giorno passato a parlarci mette insieme alcune parole per me.

Un giorno come altri mentre parlavamo, mi dice
-quando ci vedremo devo darti una cosa-.
Io, dall’altra parte, pensavo alle solite cose.
Un bacio forse.
O una rosa.
I classici gesti insomma.
Tanto che non gli do la giusta importanza.

Arriva quel giorno, passiamo una bella serata andando in giro senza una meta e rido come non avevo mai fatto prima d’ora.
Ma non ricevo niente.
Nessun bacio, nessuna rosa, niente.
A fine serata, al momento dei saluti mi piazza in mano un cd.
Penso
-Giusto, avevo dimenticato il classico cd con le canzoni magari già dedicate ad altre-
Pessimo pensiero, lo so.
Ma prima che io lo esponessi, mi stringe improvvisamente continuando a dire
-Mi sto vergognando tantissimo, non sai cosa sto provando-.

Si prende il cd e lo inserisce nello stereo.
La canzone parte, ascolto, canzone cantata in inglese mai sentita prima.
Sorrido ma non riuscivo a far la traduzione nello stesso momento.

-Ti ho scritto una canzone.
Ho composto testo e base, per te, in pochi giorni.
Ti rendi conto?
-

Lui tremava, io anche,
sentivo il cuore così in gola da non far uscire la voce.
Non riuscivo a capire cosa stessi provando,
continuavo a tremare
i brividi aumentavano
lui più mi stringeva.

Dall’imbarazzo non riusciamo a staccare l’abbraccio, fin quando non mi accorgo di aver oltrepassato l’orario di ritorno previsto.
A malincuore prendo la mia roba e mi affretto per scendere dalla macchina.
Mentre mi saluta fermandomi
all’orecchio sento sussurrarmi
-C’è chi ti dedica le canzoni dei grandi artisti, io invece te le scrivo. Prendi il foglio, questo è il testo tradotto-.

Fu così che non ho dormito quella sera, nemmeno quella dopo, l’altra ancora e ancora fino ad ora.

taktophoto:

Deliberate Accidents of People Consumed by Material Goods

(Fonte: mymodernmet.com)

“Ci sarà sempre un nome, uno solo, che appena lo senti, sorriderai.”

—   

(via lacrimetrasparenti)

sarà sempre il tuo, sempre.

(via marlbororosse-)

e bestemmierai.

(via silenzicheuccidono)

Ah, Davide.

(via tumirendinsicura)

(via iltuonomesuifinestriniappannati)

“Una cosa che ti fa sentire cosi bene, non può essere sbagliata.”

—   Grey’s Anatomy. (via sembriunabarbiemafumicomemarley)

(via francesco-sidori)